Hong Kong

Exhibition

Hong Kong

Gran Hotel Salone

Milano

Il viaggiatore di oggi è sempre più alla ricerca di una perduta permeabilità con il luogo che sta attraversando. Crediamo che il nostro compito come designer sia quello di dare forma a spazi  traggano la loro forza dai luoghi in cui sorgono e che, in qualche modo ne custodiscano l’anima.

“l’ombelico ... come l’interno di una conchiglia” The pillow book

Hong Kong.

Città che per sua natura genera visioni, non più città ma megalopoli, spazio narrativo scandito da un ritmo incalzante, brulicare di segni, formicolare di colori; alternanza repentina di natura e artificio.

E’ uno scrigno di bambù che ne trattiene il respiro: silenzi densi di una sensualità sussurrata, imprigionata nelle trame di un tessuto, nella traccia di un pennello.

“capezzoli ... come bottoni d’osso” The pillow book

Lo spazio inscritto all’interno di questo perimetro è scarno, essenziale; articolato in tre diversi momenti, racconto dei silenzi di un viaggiatore: un sottile spazio di gocce d’acqua, una superficie di luce azzurra elettronica divide la notte dal giorno.

Filtro tra il dentro e il fuori , nicchia dove galleggia il ricordo di un abito che trattiene infiniti abiti d’infiniti viaggi, d’infinite individualità.

“l’addome ... come una terrina capovolta” The pillow book
“il collo del piede ... come un libro aperto a metà” The pillow book